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mercoledì 16 settembre 2015

Lo storico di Marta Tempra e Furio Thot "A.D. 1243" a Ludika, la kermesse storica in una Viterbo medievale


Nel bellissimo quartiere di San Pellegrino, il più antico e affascinante di Viterbo, si è svolta la XV edizione della manifestazione rievocativa del periodo medievale Ludika 1243 (7/12 luglio 2015).

Nata nel 2001 la kermesse ospita numerosi eventi, articolati fra loro e programmati nei luoghi più importanti del quartiere e presenta una accurata ricostruzione storica della città con l'offerta di attività culturali e ludiche legate al medioevo: il quartiere vestito a festa con rievocazione dell'arredo dell'epoca, mercatini medievali, sfilate in costumi storici, parate di colorati artisti di strada, battaglie epiche tra eserciti nemici, spazio per giochi storici e apprendimento delle tecniche di combattimento e degli artisti di strada presenti, dai giullari. L'ultimo giorno, cittadini viterbesi e turisti possono prendere parte alla battaglia campale che rievoca l'assedio della città del 1243 tra l'esercito guelfo e il nemico ghibellino agli ordini di Federico II.

Proprio in questo contesto venerdì 10 luglio in una piazza San Carluccio addobbata da vessilli e invasa da visitatori e turisti che scrutavano con attenzione gli oggetti del mercatino medievale o provavano a cimentarsi con divertita curiosità i giochi d'epoca allestiti in piazza, si è svolta la presentazione dell'ultima fatica letteraria di Furio Thot e della giovane ma talentuosa scrittrice, nonché blogger e admin di Magla, Marta Tempra: il romanzo storico "A.D. 1243 - L'ultimo assedio" edito da Arpeggio Libero, che narra proprio le vicende avvenute durante la battaglia fra i due eserciti nell'anno 1243.

Del romanzo "A.D. 1243 - L'ultimo assedio" ne parla Diego Galli nel suo articolo sul quotidiano La Città definendolo:
Un romanzo storico coinvolgete che ci catapulterà in un medioevo italiano splendidamente descritto, grazie anche all'aiuto di Furio Thot, autore già noto per altre opere, che si è occupato questa volta della ricerca e della stesura del libro, facendo così rivivere gli eventi narrati, incentrati sulla mitica figura di Federico II di Svevia. [leggi tutto l'articolo qui]
  
Il volume, già presentato al festival culturale e letterario di Caffeina che da anni ormai è l'evento imperdibile per l'intera città di Viterbo, ha visto in poche settimane esaurire la prima edizione.

Davanti a un pubblico interessato e attento i due autori hanno prima introdotto le vicende del periodo storico, per poi passare alla lettura recitata di alcuni brani. L'attrice Elisa Caminada, accompagnata dal sottofondo musicale di LucaTempra, ha trascinato i presenti nelle atmosfere affascinanti e evocative del romanzo, riscuotendo applausi a scena aperta.

Gli organizzatori dell'evento hanno ritenuto utile replicare l'evento con un bis nella stessa 

I due autori, reduci da questa imponente fatica letteraria che li ha tenuti impegnati per mesi alla ricerca di fonti storiche e al controllo dei termini letterari più corretti da utilizzare nella narrazione, si mostrano sorridenti e soddisfatti alle fotocamere, rilasciando interviste ai quotidiani locali.



Noi di Magla eravamo lì e siamo riusciti a strappare loro alcune dichiarazioni.


«Dopo l’ottimo debutto a Caffeina e il riscontro avuto nelle settimane seguenti con l’evento durante Ludika, nelle settimane che verranno sarà necessario prepararsi per la campagna di presentazioni autunnale. - annuncia Furio Thot, lasciando trapelare la sua soddisfazione - A partire da settembre A.D. 1243 sarà presentato in varie località del nord. Sono già state fissate alcune date tra cui quella durante la Rassegna della Microeditoria di Chiari, uno dei maggiori eventi che coinvolgono la piccola editoria indipendente. Oltre a Chiari il libro sarà presentato in alcune delle città coinvolte nelle vicende che si dipanano nel romanzo: Montichiari, Monzambano, Lodi e ovviamente Brescia; l’unica altra città che, assieme a Viterbo seppe resistere alle armate di Federico II.»

«Sono commossa e fiera di aver partecipato a ludika1243 con il mio romanzo. Amo Viterbo e questa manifestazione rende il maggior onore al suo splendore medievale - interviene Marta Tempra, con fiero campanilismo - In questi anni ho partecipato alla battaglia campale come soldato difensore... quest'anno da scrittrice ho potuto condurre un intero esercito! Scherzi a parte, il romanzo sta avendo successo in tutta Italia e questo mi rende davvero orgogliosa: Viterbo inizia a essere sulle bocche di tutti. Come merita e ha sempre meritato.».
 
Ci uniamo ai sentimenti degli autori per dirvi che se ve la siete persa davvero peggio per voi! Le letture sono state emozionanti e più di un brivido è serpeggiato tra i presenti mentre i brani del romanzo andavano a dipingersi nell'immaginario attraverso la voce di Elisa Caminada, l'attrice che ha saputo rendere magistralmente le atmosfere e il pathos dei momenti di guerra e d'assedio. L'accompagnamento musicale di Luca Tempra ha completato le parole dando loro vibrazione e luce: uno spettacolo straordinario!

Una presentazione emozionante per un romanzo storico davvero imperdibile, che consigliamo a tutti!

LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO QUI
Ma non ci si ferma qui! Infatti Marta Tempra presenterà il suo romanzo storico anche nella sede del Museo delle Tradizioni Popolari di Canepina, all'interno dell'Art Festival "A tutto tondo" 2015 che si terrà nei giorni 19 e 20 settembre. Se volete incontrare questa giovane scrittrice talentuosa e scoprire di più su questo suo ultimo lavoro, la trovere per un reading letterario sabato 19 settembre dalle ore 10.30 alle 12.00. Non mancate!
 

Loriana - Magla staff





 

lunedì 22 giugno 2015

Arcobaleno d'inchiostro - I VINCITORI!


Eccoci ad annunciare il vincitore della gara 4 del contest letterario Arcobaleno d'Inchiostro, sul genere storico.

Prima di passare alla proclamazione del racconto migliore vogliamo fare una piccola precisazione: questa volta, a differenza delle gare precedenti, non sono arrivati in redazione così tanti racconti da decidere di assegnare delle menzioni d'onore ad altri partecipanti. Quindi, di comune accordo con il giudice, abbiamo deciso di premiarne solo uno.
Da parte dello staff di Magla, l'isola del libro, facciamo i più sinceri complimenti all'autore selezionato e ringraziamo tutti i partecipanti per aver partecipato a colpi di penna a questa nuova disputa letteraria, particolarmente difficile e impegnativa, come lo è il genere STORICO.

Ma ora arriviamo al momento clou di questa gara 4, del nostro contest dei generi letterari: ecco il  vincitore!


...Il giudice di questa sfida, Furio Thot ha decretato il racconto che più si avvicina ai canoni del genere letterario affrontato e quindi lasciamo a lui la parola...




RACCONTO VINCITORE
Aria sulla quarta corda
di Mario Luciani


La motivazione del giudice:


Il racconto è piacevole, ben scritto e completo. Gradevole il finale ambientato ai giorni nostri.
Motivazione principale della scelta: l’originalità della storia. L’inserimento degli elementi di fantasia è stato accurato. Essi non stonano e sono assolutamente plausibili. A titolo esemplificativo: l’aria che segue l’ouverture nella Terza suite per orchestra di Johan Sebastian Bach, a differenza del resto della suite, è suonata esclusivamente dagli archi e ciò contribuisce a rendere verosimile l’azzardo immaginato dall’autore.
La storia mi è piaciuta al punto da farsi perdonare un paio di piccolissime imprecisioni. [si badi che il segnalarle non diminuisce il valore dello scritto, anzi lo aumenta, in quanto il fatto che me ne sia accorto non ha influito negativamente sul giudizio]
"Hai lasciato l’Aria sul suo piano". (avrei preferito "Hai lasciato l’Aria sul suo fortepiano" o, meglio, "sul suo clavicembalo", in quanto il pianoforte nella sua versione fortepiano era nato soltanto da una decina di anni - dalla fusione di clavicembalo e clavicordo - e fece la sua comparsa, proprio nell’anno di ambientazione dello scritto, alla corte di Sassonia.
La seconda imprecisione: la traduzione del Das wohltemperierte Clavier. Bach dedicò effettivamente il primo libro dell’opera a Leopoldo, Principe di Anhalt-Köthen l’anno corrisponde ma è sempre stato tradotto ed è conosciuto come "Temperato", la scelta dell’aggettivo "Ponderato" non la condivido.

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 Ecco il racconto premiato
racconto vincitore


Aria sulla quarta corda


Mario Luciani

 

11 dicembre 1721, Bernburg


Ut in omnibus glorificetur Deus…

Cammini senza prestare attenzione alle parole del vescovo. Le conosci a memoria. In mente echeggia altro.
Con passo sicuro e maestria aristocratica, e a tempo di musica, quella che ti ripeti, degni di pochi sguardi chi assiste perplesso al tuo ingresso. Sorpresi? Certo che lo sono, ma non li biasimi. Anzi, ti stai divertendo. Hai voluto cambiare parte del protocollo del rito. Nessuno può contraddirti quando vuoi stravolgere qualcosa. Il perché è ovvio, ma sono le tue singolarità che non tollerano. Lo leggi in faccia a tutti loro. Ma tu sei così! Tuttavia non puoi modificare proprio ciò che ti pare. Servirebbero più riforme. Diamine, siamo nel XVIII secolo e non nel Medioevo! Per quanti decreti che hai emanato avranno sognato il tuo cranio sul patibolo? E ridi al pensiero di cosa accadrebbe se scoprissero i tuoi sentimenti. Non preoccupatevi, rimarranno segreti. Gelosamente custoditi nel tuo cuore. E se il tuo amore fosse stato corrisposto, avresti rischiato tutto? Ti ripeti ancora di sì. Ma non hai mai osato scoprirlo. Avevi paura di perderlo per sempre. Lui non è come te.
E se lo fosse?
Sei dinnanzi all’altare.
Quanto odi questa cerimonia. Avresti voluto rivoluzionarla. È patetica. Ma è vietato! Non certo dal Signore, già irato dal fasto ecclesiastico e dalla farsa aristocratica di questi nobili antiquati. Ma dal Sacro Impero Romano. Ah! Sacro di che? Senza indugio, sferreresti la tua spada contro chi sai. Porci assassini! Chissà se un giorno le regole cambieranno. Però, ora, devi assecondarle. È il tuo tempo. Il popolo è lì fuori che gioisce. Ti ama. E tu lo ricambi garantendogli un futuro migliore.
Sorridi con sforzo a tutti e con sfarzo attendi chi ti siederà accanto.
Quanto vorresti scappare. Intanto, consolati ancora con la tua Aria. Che bella! L’hai scritta per il tuo amato musicista di corte che ha dubbi sul procedere nella sua suite: un Bourée o un Rondò? Gli hai suggerito qualcosa di diverso, ma giorni fa non avevi ancora le idee chiare. L’idea giusta è un’Aria, ma non la solita con le voci. No! Solo strumenti ad arco. È carina come idea e l’hai composta. Calza a pennello al tuo musicista, giacché le sue composizioni innovative riflettono il suo animo. Dettata dalla sfera mondana, dall’osservazione dei costumi e dei risvolti sociali, la sua musica mescola sacro e profano. Contestata per la sua spiccata teatralità, la definiscono “luxuriosa” gli esponenti della chiesa luterana. Tu dici: geniale… Excelsus! Essa testimonierà quest’epoca in eterno. Le sue note sono l’alfabeto degli angeli.
Hai lasciato l’Aria sul suo piano. È il tuo dono per le sue nozze. Anche lui si sposa oggi.
Ami la sua musica. Ami lui!
Ti ha insegnato a suonare ogni tipo di strumento. È importante se vuoi scrivere per un’orchestra. E tu hai sempre sognato di diventare un gran compositore. Lui ti loda per i risultati. Canti bene, a suo dire. Ma mente. Tu stoni! Infatti, dice sempre: “Bene, bene Vostra Altezza, però… vogliamo provare ancora?”. Una volta lo disse sfiorandoti la mano. Non saprai mai se fu voluto, ma suscitò brividi di piacere che percorsero il tuo corpo e ti abbandonarono in un sogno bellissimo: tu e lui, sedotti dal piacere. Sorrise delle tue emozioni. Ma non si accorse di quanto lo amavi.
Quel sorriso lo ami, come il suo dire, il suo modo di fare e quell’eleganza nel suonare. Ami quelle dita che non tastano le corde, ma danzano su di esse. Gli strumenti si fondono con lui in una magica armonia d’amore. Ma quanto è serio, però, nel comporre. Di nascosto, l’hai vegliato nelle notti estive. Stava scrivendo la prima raccolta musicale che poi ti dedicò: Il clavicembalo ben ponderato. Straordinaria! Ne scriverà un’altra? Sempre per te?
Conoscevi già il suo nome e anche la sua notorietà, benché criticata. Ma quando qualcuno sparla di un artista, tu esulti. Vuol dire che è un genio. E così vuoi incontrarlo. Hai subito apprezzato il suo talento presso la corte di Weimar, dov’era come organista di corte. La sua arte ritemprò la tua anima. Le vibrazioni emesse riscaldarono il tuo corpo in quella gelida serata di gennaio. Fu un’eccellente fuga. Ormai, è il suo stile predominante. Come saltano furiose quelle crome e biscrome. In lui, il contrappunto ha trovato la massima espressione. Buxtehud, Pachelbel, Handel e poi autori francesi e italiani l’hanno ispirato. Ma ora è lui il re delle fughe. Poi, per un suo disappunto, fu cacciato dalla corte di Weimar. Il suo atteggiamento poco rispettoso fu punito con quattro settimane di cella. Poverino. Se avessi saputo, gli avresti donato conforto. Il motivo? Gli avevano negato la carica cui ambiva: Maestro di Cappella. Così, non esitasti a realizzare la sua ambizione accogliendolo nel tuo umile regno.
Ti ho amato tanto. Ho desiderato un bacio. Ti ho sognato.
Ma tu sei Leopoldo, Principe di Anhalt-Köthen e non puoi vivere con un uomo. Non puoi amare il tuo Johann Sebastian Bach.
«Ti auguro felici nozze» sussurri per lui, mentre la tua futura moglie ti porge un inchino.
Fai questo matrimonio e continua la storia del tuo principato!

Oggi

«Cosa mi consiglia?»
«È un regalo?»
«Sì, è per il mio sposo!»
«Posso proporle: musica classica?»
«Mhhh… non so! Non ne vado matto, lui neanche. Però… mi dica.»
«Bene. Le consiglio Aria sulla quarta corda. È il titolo con cui è diventato noto il secondo movimento della Suite per orchestra n. 3 di Johann Sebastian Bach, trascritto dal musicista tedesco semplicemente come Aria.»
«Si può ascoltare?»
«Ma certamente e di sicuro la conosce. Sa, è uno dei brani più belli e famosi non solo della musica barocca, ma di tutta la musica classica. È l’unica parte della Suite eseguita da soli strumenti ad arco e il suo fascino consiste nell’andamento rilassante e soave, oltre che nella melodia inebriante. Una lettera d’amore, per me. Inserita in famosi programmi televisivi e in vari film, è oggi, probabilmente, il brano musicale più conosciuto di Johann Sebastian Bach…»

 


lunedì 8 giugno 2015

[Arcobaleno d'inchiostro] - il giudice di gara 4: Furio Thot



FURIO THOT



Furio Thot è laureato in Scienze Politiche all’Università di Milano, città dove è nato alla fine degli anni cinquanta. 
Ha pubblicato fino ad oggi una raccolta di racconti e quattro romanzi (Il sogno di Euridice, Le cesoie di Atropo, Il destino di Psiche, L'abbraccio di Thanatos e Conspiratio) tutti per Arpeggio Libero. 
Ha partecipato, inoltre, con sette racconti, all’antologia Le teste di Cerbero con Anna Piazza (autrice di Arpeggio Libero) e Simone Salvetti. 
Attualmente risiede a Lodi con la propria famiglia e dedica alla scrittura quasi ogni momento lasciatogli libero dalla propria professione. 
Dopo aver terminato il romanzo storico Conspiratio, si è dedicato alla ricerca per la stesura di un altro romanzo storico che ruota attorno alla mitica figura di Federico II di Svevia, quest'ultimo romanzo A.D. 1243 - L'ultimo assedio, scritto in collaborazione con Marta Tempra, sarà pubblicato per la collana Magistra di Arpeggio Libero nel mese di giugno 2015.

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