Il baule della
nonna
Gianantonio
Nuvolone
Non vi erano mai
state prima e ciò che trovarono fu un baule.
Le due sorelline erano curiose per natura e fatto saltare facilmente il lucchetto lo spalancarono.
All’interno vi trovarono un album di foto sfrangiate ai bordi, un vecchio vestito in stile redingote stretto in vita con una sottana a balze candida e sinuosa, un ventaglio a fiori, alcuni piccoli soprammobili o giocattoli a forma di animali intagliati nel legno assieme a poche altre cose di nessun valore.
Le due sorelline erano curiose per natura e fatto saltare facilmente il lucchetto lo spalancarono.
All’interno vi trovarono un album di foto sfrangiate ai bordi, un vecchio vestito in stile redingote stretto in vita con una sottana a balze candida e sinuosa, un ventaglio a fiori, alcuni piccoli soprammobili o giocattoli a forma di animali intagliati nel legno assieme a poche altre cose di nessun valore.
E una bambola di
porcellana vestita come una dama di tanto tempo fa.
“Com’è
graziosa! Mettiamola là su quella sedia impagliata, non se ne
accorgerà nessuno e sarà la nostra nuova amica... mmh… come
potremmo chiamarla? Ah, sì ecco, Annabelle.”
“Ciao Annabelle,
io sono Judith. Ma cosa diranno mamma e papà se scoprono che abbiamo
curiosato tra le cose di nonna?”
“Non accadrà mai,
perché tu, io e Annabelle sappiamo mantenere un segreto, e poi mamie
Diane per mamma e papà era solo una vecchia pazza che viveva in una
casa accanto al bosco evitata anche dai passeri e dai gatti randagi,
parlava solo con fantocci di stracci e con l’immagine sopra il
caminetto di nonno Anselme morto in guerra.”, rispose Marie con un
tono da signorina.
“Come mai allora è
finito qui il suo baule se la detestavano così tanto?”, la
rintuzzò la sorellina con i pugnetti premuti sui fianchi.