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giovedì 7 maggio 2015

Il ranocchio principe - di Federica Gaspari [incipit]


C’era una volta,

un ranocchio che molto tempo prima era stato un principe e che voleva tornare ad esserlo. Aveva saputo da fonti attendibili che altri ranocchi e rospi vari erano riusciti in questa impresa facendosi baciare da delle belle principesse e anche lui voleva provarci, quindi si mise in viaggio proprio per ricevere il bacio che lo avrebbe riportato al suo stato iniziale.

Saltellando qua e là, il ranocchio arrivo a un ruscello dove una bella principessa si stava specchiando, cantando e pettinandosi i capelli. Il ranocchio appena vide questa bellezza decise che doveva essere lei la principessa che lo avrebbe baciato e così le saltò in braccio. La principessa però, non appena si vide addosso il ranocchio, saltò in piedi e si mise a urlare, fuggendo via. Il ranocchio, che non si aspettava assolutamente una reazione simile, rimase interdetto e, triste triste, saltellò via.

Nonostante questa disavventura, il nostro ranocchio non si perse d’animo e ricominciò a saltellare qua e là,alla ricerca del bacio di una bella principessa. A un certo punto saltellando arrivò in una zona paludosa dove vide una principessa che si stava facendo i fanghi. Il ranocchio, vedendo la bella principessa ricoperta di fango pensò che lei non poteva rifiutare di baciarlo solo perché era un ranocchio, dato che non le faceva schifo cospargersi di fango, e si avvicinò. Ma appena la principessa lo vide, proprio come la bella principessa del ruscello, si alzò in piedi e corse via urlando.

lunedì 6 aprile 2015

Thriller Night - di Federica Gaspari [incipit]



«It's close to midnight and something evil's lurking in the dark
Under the moonlight you see a sight that almost stops your heart
You try to scream, but terror takes the sound before you make it
You start to freeze as horror looks you right between the eyes
You're paralyzed
'Cause this is thriller, thriller night...»

«Alberto, la smetti di fare il verso a Michael Jackson?»
«Non sto facendo il verso a nessuno, mamma. Sto provando per il saggio di Natale a scuola. Non ti ho detto che con Roberto e Claudia abbiamo deciso di fare un tributo in versione metal a Michael Jackson? C'è un album fighissimo fatto da cantanti di un certo livello simile a quello che vogliamo fare noi».
«Ma sul serio? Bella come idea, ma dovrete rifare tutti gli arrangiamenti e quelle cose lì, no? Ce la fate per Natale? E a scuola ve lo fanno suonare il metal?»
«Sì, mamma, ce lo fanno suonare... per una volta all'anno non possono neanche lamentarsi. Adesso però devo tornare a provare, altrimenti non sarò mai pronto in tempo. Quindi, ciao ciao vecchietta...»